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CAPUA - S.M. CAPUA V.

L.Fusco

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N.Migliore

DON PEPPINO CENTORE

Del bello, dell’arte, del lirico e, soprattutto, del sacro. Sono solo alcuni degli aggettivi e dei sostantivi relativi alla figura di don Peppino Centore, efficaci ma insufficienti per rivelare il suo immenso profilo di poeta, saggista, di cultore dell’arte e di grande uomo di chiesa. Autore versatile in qualsiasi tipo di produzione in versi o in prosa, le cui narrazioni sono state spesso articolate con l’obiettivo di svelare il suo principale e profondo sentimento: l’amore per la sua Capua. Ed è proprio dall’antica città longobarda che ha origine l’intera sua vicenda personale, i suoi affetti familiari, i suoi amici, il suo percorso religioso che nel tempo l’hanno condotto a diventare sacerdote, compositore e fine teologo. Da intellettuale ha attraversato tutta la seconda metà del Novecento giungendo fino ai giorni nostri, stupendo con arguzia e vivacità espressiva, sia scritta sia orale, generazioni di studenti dell’istituto teologico capuano, di cui è stato docente di lungo corso, e tanti suoi appassionati lettori e seguaci. Ponendo la verità teologica al centro di ogni sua lirica o di un qualsiasi intervento storico e filologico, don Peppino è riuscito sempre a manifestare idee precise, indirizzi di ricerca e di studio rivolti

alla conoscenza del ricco patrimonio monumentale di Capua e del resto della Terra di Lavoro, ma ancor di più ha donato sempre parole suggestive e pregne di significato, ma anche dotate di incantevole bellezza estetica. Prolifica è tuttora la sua produzione bibliografica. Volumi su volumi sono stati da lui scritti in più di mezzo solo e la sua “penna” non è mai stanca. Le giornate di don Peppino sono cadenzate da un ritmo lento e sacro che fluisce in maniera sincrona. In lui è vivo il ricordo dei presuli di età rinascimentale che coltivavano, in modo univoco, lo spirito, la ragion sacra e la passione delle “belle lettere” di tradizione classica.

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Don PEPPINO CENTORE Dalle celebrazioni eucaristiche allo studio, nella quotidianità di don Centore non manca mai la convivialità, il suo restar in contatto con gli amici e specialmente con i suoi sodali che da lui ricevono frequenti pillole di saggezza che si alternano a momenti di intensa preghiera e di leggera allegrezza

Ogni sua parola si libra nell’aria, potente e suadente, divenendo un tutt’uno con l’universo che lo circonda fino ad assumere le dimensioni di un’unica grande espressione di libertà poetica il cui canto si spinge fino alle porte del Paradiso. Don Peppino è un fenomeno sui generis a cui noi contemporanei dobbiamo solo tanta riconoscenza e la manifestazione di una devozione continua al suo esser uomo di chiesa, di arti e di poesia.
                                                                                                                                           L.Fusco

SANTA MARIA CAPUA VETERE

Voglia di festa

Si accende la voglia di Natale a Santa Maria Capua Vetere. Arriva il “Christmas Fest”. L’associazione Unio in collaborazione con l’amministrazione comunale ha organizzato a partire dalla festività dell’Immacolata Concezione un denso cartellone ricco di eventi, localizzati nel centro storico e che si snodano da Corso Garibaldi per arrivare a Piazza Mazzini passando per Piazza Bovio. Si inizia alle 11.30 di mattina fino alle 24.00.
                                                     
                                                     N. Migliore

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